Durante il periodo di alimentazione continuata col fuoco vivo durante il volo, l'aerostato percorreva notevoli distanze difatti vi sono testimonianze di suoi ritrovamenti in Lazio, Veneto e Croazia. La tradizione dice che se il Pallone supera il campanile sarà un anno fortunato per tutta la Montagna, altrimenti no. Il Pallone di Santa Celestina è una mongolfiera realizzata in carta e alimentata solamente da aria calda che viene lanciata ogni anno l'8 settembre a San Marcello Pistoiese in occasione della ricorrenza di Santa Celestina, patrona della Montagna pistoiese. Nella parte centrale lungo tutta la sua circonferenza il Pallone era guarnito da stelle a otto punte, simbolo della famiglia. Nel corso della sua storia è stato alimentato prima da stoppacci imbevuti di petrolio e poi da combustibile solido (meta). Nel 1911, a causa di una epidemia di tifo e del conseguente divieto di assembramenti, viene lanciato il cosiddetto Pallone Crumiro, di dimensioni ridotte. The balloon of St. Celestina, is released in the air September 8 in honor of the feast of the patron saint of San Marcello to remind the relic that, donated by Pope Clement XII in 1731, arrived in the country met with celebrations. Attualmente è alimentato soltanto da aria calda che viene soffiata nel Pallone prima del lancio. Con buona probabilità risale al 1838 in occasione della festa in onore della famiglia Cini premiata con la medaglia d'oro alla prima esposizione dei prodotti delle manifatture toscane[1], organizzata dall'Accademia dei Georgofili. Don Pellegrino Catani, Brevi notizie intorno alla terra di S. Marcello Pistoiese e della sua inclita patrona Santa Celestina martire dedicate ai suoi compatrioti da Pellegrino Catani, Siena, Tipografia A. Moschini, 1876. Dal 1854, ogni anno a San Marcello Pistoiese, per l'otto settembre alla festa di Santa Celestina, si festeggia con il lancio della mongolfiera di carta. È alto 15 metri con una circonferenza di 30 metri con un volume totale di 450 m³ e un peso di circa 100 kg. In alternativa a ciò l'aerostato viene recuperato dai Vigili del Fuoco per poi essere smaltito. Oggi invece il tragitto è assai più breve, quindi nel momento della posa a terra i ragazzi presenti nella piazza principale del borgo si dirigono verso il luogo di caduta del pallone, per entrare in possesso di una porzione dello stesso (a patto che si trovi in un sito accessibile). Il Pallone di Santa Celestina è una mongolfiera realizzata in carta e alimentata solamente da aria calda che viene lanciata ogni anno l'8 settembre a San Marcello Pistoiese in occasione della ricorrenza di Santa Celestina, patrona della Montagna pistoiese Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 14 ott 2019 alle 11:01. Contraccambiando la visita nel 1835 Elia Montgolfier dona ai Cini, proprietari della cartiera de La Lima[1], una formula per la produzione di carta per palloni ad aria calda e, molto probabilmente, anche alcuni disegni per la loro costruzione. L'ultimo lancio anteguerra nel 1939, avviene in una giornata molto ventosa tanto da farlo incendiare, simbolo di pessimo presagio. Una volta trovata e presentata all'azienda pubblica di soggiorno a San Marcello Pistoiese dai fortunati possessori, l'epistola era convertita loro in una vacanza di due giorni nel territorio comunale, completa di vitto e alloggio. Nel 1832 i fratelli Tommaso e Bartolomeo Cini, durante un viaggio in Francia e Svizzera, hanno l'occasione di conoscere ad Annonay il figlio di Joseph Montgolfier, Elia. La costruzione avviene, sino al 1953, ad opera degli operai della cartiera Cini; la mongolfiera, tenuta sospesa da una fune, veniva poi gonfiata dietro il palazzo Cini-Cartoli, demolito nel 1960, mediante stracci imbevuti di alcol e petrolio e lanciata.

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